Viste le numerose bufale che si trovano in giro per il web su questo prodotto, in questo articolo andremo ad analizzare in modo oggettivo, e con l’ausilio di prove scientifiche, la Coca-Cola Zero.

Composizione

Gli ingredienti di questa bevanda variano in base al paese. Nell’articolo analizzeremo la bibita in versione italiana (le quantità di dolcificanti scritte nell’articolo fanno riferimento alla versione statunitense). Ecco gli ingredienti:

  1. Acqua
  2. Anidride carbonica
  3. Colorante E150d (caramello)
  4. Acesulfame K (E950)
  5. Aspartame (E951)
  6. Caffeina
  7. Acido fosforico (E338)
  8. Citrato trisodico (E331)
  9. Ciclammato di sodio
  10. Aromi naturali

Analisi dei dolcificanti

  • Aspartame (E951): l’aspartame è un edulcorante e il suo potere dolcificante è circa 200 volte maggiore di quello del saccarosio (comune zucchero) e, per questo, ne bastano piccolissime quantità per dolcificare le bevande.
    Ci sono numerose ricerche scientifiche che analizzano la sicurezza dell’aspartame, che ha i suoi effetti indesiderati, ma è stata fissata una soglia massima di sicurezza di assunzione giornaliera, pari a 40mg/kg corporeo (per una persona di 70kg corrisponde a 2800mg al giorno). Considerato che più o meno una lattina di Coca-Cola Zero contiene 58mg di aspartame, direi che siamo ben al di sotto della soglia massima (58mg/2800mg).
  •  Acesulfame K (E950): l’acesulfame K, chiamato anche acesulfame potassico, è un edulcorante ed ha lo stesso potere dolcificante dell’aspartame.
    A livello europeo la quantità giornaliera ritenuta sicura è di 9mg/kg corporeo. In una lattina di Coca-Cola Zero sono presenti 31mg di acesulfame K. Considerato che un uomo di 70kg dovrebbe assumerne massimo 230mg al giorno, direi che la Coca-Cola Zero, nelle giuste quantità, può ritenersi sicura anche su questo aspetto.
  • Ciclamato di sodio: è un edulcorante e il suo potere dolcificante è circa 30 volte più potente di quello del saccarosio. Ha un gusto dolce ritardato, ma molto persistente.
    Attualmente la quantità giornaliera ritenuta sicura è di 7mg/kg corporeo. In passato la dose massima era più alta ed è stata abbassata dopo aver condotto test approfonditi. Non si conosce la quantità di ciclamato presente nella Coca-Cola. Questo dolcificante è presente nella Coca-Cola Zero solamente in 5 stati (tra cui l’Italia). È legale in 55 Stati, mentre in molti altri (compresi gli USA) non viene ritenuto sicuro.

Analisi degli altri ingredienti

  •  Acqua e anidride carbonica: nulla da dire; acqua frizzante.
  • Colorante E150d (caramello): l’EFSA, dopo numerose e accurate ricerche, ritiene sicuro questo colorante e fissa la soglia massima giornaliera a 300mg/kg.
  • Caffeina: in generale la quantità massima giornaliera è compresa tra i 300mg e i 400mg. Una lattina di Coca-Cola Zero ne contiene 34mg. Seppur non esplicitamente scritta nella lista degli ingredienti della Coca-Cola Zero, la caffeina fa parte della dicitura “aromi naturali”.
  • Acido fosforico (E338): è stato pubblicato uno studio qualche settimana fa che dichiara l’acido fosforico sicuro (scorri in basso per leggerlo). Questo ingrediente è ritenuto sicuro dall’EFSA. La dose massima giornaliera raccomandata è stata fissata a 40mg/kg corporeo.
    Il fosforo viene trovato normalmente anche in natura ed è un componente utile anche al nostro organismo. Non ci sono prove di eventuale tossicità (finché si rimane sotto il limite raccomandato).
  • Citrato trisodico (E331): è il sale di sodio dell’acido citrico e viene utilizzato come aromatizzante, conservante e come regolatore di acidità.
  • Aromi naturali: non credo ci sia bisogno di spiegazioni.

Considerazioni finali

Alla luce delle fonti fornite in questo articolo, vorrei premere sul fatto che, se un prodotto è disponibile e in vendita e non viene dichiarato rischioso per la salute (come nel caso del tabacco), significa che sono state fatte delle ricerche e ne è stata verificata la sua sicurezza. Le speculazioni sulle aziene multinazionali e le associazioni che vogliono uccidere le persone sono solo complottismi che annientano la scienza.
Ovviamente se in futuro verranno scoperti nuovi dettagli aggravanti su un prodotto ritenuto sicuro, si provedderà subito a rimodulare le quantità massime (come nel caso del ciclamato) o a rimuoverlo dal commercio.

In conclusione, tutte le teorie e le ipotesi sui cibi rimangono tali se non vengono accompagnate e confermate da articoli scientifici validi, provenienti da fonti attendibili.

Fonti